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Living Better
Studio

Scarse competenze linguistiche e formative, unite a una limitata conoscenza del contesto, rendono difficile cogliere le opportunità offerte da un territorio: vogliamo ampliare e migliorare il sistema locale dell’offerta formativa.

Migliorare l’offerta formativa

La mancanza di titoli di studio, le scarse competenze linguistiche e formative, oltre ad una limitata conoscenza del contesto, spesso rende molto difficile cogliere le opportunità che un territorio offre. Living Better si propone di ampliare e migliorare il sistema locale dell’offerta formativa.


Azioni previste

1.

Offrire agli adulti che provengono da situazioni migratorie percorsi formativi utili ad integrarsi, acquisire competenze di base e propedeutici all’avvicinamento al mondo del lavoro.

Il progetto avvierà alcune iniziative specificamente orientate alle persone in situazione di fragilità: la SCUOLA DELLA MAMME (pensato in particolar modo per contrastare il fenomeno dell’isolamento di molte donne straniere che restano escluse dagli ambiti della vita sociale): l’attivazione di corsi di lingua italiana di diversi livelli: dai percorsi di alfabetizzazione alfa al livello B1 del quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue; LAVORO: NO PROBLEM: le mie competenze, il mio lavoro, il mio futuro – (Corso intensivo web based – 32 ore)

2.

Costruire collaborazioni tra i diversi soggetti che si occupano di formazione volte a creare un sistema che permetta percorsi di orientamento degli adulti

Il territorio eporediese vede la presenza di un sistema di formazione rivolta agli adulti composto da molteplici soggetti quali CPIA TO 4, Conedia, CIAC, Casa Carità Arte e Mestieri e altre agenzie formative alle quali si aggiungono associazioni quali Senza Confini, Moabi e altre. Grazie al progetto sarà istituito un tavolo di confronto coincidente con il territorio consortile per migliorare il livello di collaborazione locale tra gli insegnanti e gli operatori in modo da ottimizzare le risposte agli studenti e a tutte le persone adulte che necessitano di formazione.

3.

Promuovere l’integrazione scolastica e contrastare la dispersione.

Spesso i figli di famiglie in cui la lingua di origine non è l’italiano, si trovano in forte difficoltà nello svolgimento dei compiti a casa e, in generale, nello studio. A tal fine si prevede per il periodo estivo di organizzare un centro estivo della durata di 5 settimane a sostegno delle famiglie più fragili. Obiettivo di questa attività è contemporaneamente permettere ai genitori di continuare a lavorare in un periodo non coperto dall’attività scolastica, e consentire ai minori di godere di un tempo di qualità, tra attività di sostegno ai compiti, gioco e socializzazione.